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venerdì 4 settembre 2026
Volkswagen taglia 50mila posti, crisi storica per il colosso tedesco
Il consiglio di sorveglianza di Volkswagen approva all'unanimità un piano che prevede l'eliminazione di altri 50.000 posti di lavoro, per un totale di 100.000 esuberi, in risposta a dazi, concorrenza cinese e sovraccapacità produttiva. Nel Regno Unito, video sotto copertura di Channel 4 mostrano un collaboratore di Nigel Farage mentre suggerisce come aggirare le norme sui finanziamenti esteri al partito Reform UK. In Spagna, il premier Sánchez nega davanti al parlamento che il Marocco abbia orchestrato la crisi migratoria di Ceuta, mentre oltre 80 persone sono temute morte su un'imbarcazione alla deriva nell'Atlantico per 27 giorni. Sul fronte tecnologico, Nvidia acquisisce Hugging Face per 12,9 miliardi di dollari e OpenAI lancia il modello GPT-6.
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Venerdì 4 settembre 2026, giornata che si apre con decisioni di peso dall'industria, dalla politica e dalla diplomazia internazionale.
Il consiglio di sorveglianza di Volkswagen ha approvato all'unanimità il piano di ristrutturazione più radicale nella storia della casa automobilistica tedesca. Il voto, avvenuto con un giorno d'anticipo sui programmi in una riunione d'emergenza a Wolfsburg, prevede di eliminare altri 50.000 posti di lavoro entro il 2030, in aggiunta ai 50.000 già concordati in precedenza, per un totale di 100.000 esuberi su oltre 650.000 dipendenti nel mondo. Il risultato ha sorpreso molti osservatori, dato che pochi giorni fa il piano era stato contestato dai lavoratori. La rappresentante dei dipendenti Daniela Cavallo ha parlato di una «pericolosa escalation dello scontro» sventata, sottolineando tra le concessioni ottenute la rinuncia della dirigenza a chiudere stabilimenti nell'immediato. Il piano prevede anche di valutare la riconversione di quattro impianti, tra cui Emden e Zwickau, che esauriranno i modelli in produzione tra il 2031 e il 2034. Secondo France 24, la crisi del gruppo è legata alla pressione dei dazi americani, alla debolezza del mercato cinese e alla concorrenza aggressiva dei produttori asiatici.
Resta alta l'attenzione sul caso Farage nel Regno Unito. Riprese video realizzate sotto copertura dal canale televisivo Channel 4 mostrano Dan Jukes, stretto collaboratore del leader di Reform UK Nigel Farage, mentre suggerisce a un giornalista che si spacciava per il figlio di un ricco imprenditore americano un modo per aggirare la legge britannica sui finanziamenti ai partiti, incassando di fatto denaro straniero facendolo transitare attraverso un residente britannico. In un secondo filmato, Farage stesso è presente a un pranzo con il finto donatore e, dopo aver ascoltato come funzionerebbe la triangolazione del denaro, è registrato mentre dice «grazie, è tutto nella norma». La legge britannica vieta donazioni da chi non è iscritto ai registri elettorali del Regno Unito. Reform UK nega ogni illecito e descrive l'operazione come «uno scherzo orchestrato da attivisti climatici finanziati dall'estero». La Metropolitan Police ha confermato di essere al corrente delle notizie di stampa.
In Spagna, la crisi di Ceuta continua a pesare sul governo di Pedro Sánchez. Il premier ha dichiarato davanti al parlamento di non disporre di alcuna prova che il Marocco abbia pianificato o agevolato l'ingresso di circa 72.000 migranti nell'exclave spagnola avvenuto a fine luglio. Sánchez ha anche negato che il governo fosse stato avvertito dell'entità di quanto stava per accadere. Ha parlato la sera prima della sua audizione una marcia di circa 50.000 persone a Madrid per protestare contro la sua gestione della crisi. Il leader dell'opposizione Alberto Núñez Feijóo lo ha accusato di menzogna e gli ha chiesto di dimettersi. Restano nell'exclave alcune migliaia di persone, tra cui almeno 500 minori.
Nella crisi migratoria del Mediterraneo, più di 80 persone tra cui un neonato sono temute morte su un'imbarcazione rimasta alla deriva per 27 giorni nell'Oceano Atlantico. I soccorritori marittimi spagnoli hanno localizzato il natante a circa 65 miglia nautiche a sud-ovest di Gran Canaria mercoledì, trovando a bordo 44 superstiti e cinque cadaveri. L'attivista per i diritti umani Helena Maleno Garzón ha stimato in 83 il numero delle vittime. Si ritiene che la barca fosse partita dal Gambia all'inizio di agosto con 127 persone a bordo. Le condizioni del mare, con venti a 20 nodi e onde di 2 metri e mezzo, hanno impedito il recupero dei corpi. Fernando Clavijo, presidente del governo delle Isole Canarie, ha definito «intollerabile» la continua perdita di vite in quella rotta.
Nvidia ha annunciato l'acquisizione della piattaforma di intelligenza artificiale Hugging Face per circa 12,9 miliardi di dollari, in uno dei maggiori acquisti della storia della società. Hugging Face, fondata nel 2016 da imprenditori francesi, è uno dei principali spazi online dove sviluppatori e ricercatori condividono e testano modelli di intelligenza artificiale open source, con oltre 18 milioni di utenti e più di tre milioni di modelli ospitati. L'operazione consentirà a Nvidia di allargare la sua presenza nel software dopo anni di dominio nell'hardware per l'intelligenza artificiale. Nvidia ha garantito che la piattaforma rimarrà aperta e che gli utenti non saranno obbligati a usare i chip della società. Contestualmente, OpenAI ha avviato il rilascio del suo nuovo modello GPT-6, noto anche come Astra, a una selezione di clienti, con particolare attenzione alle salvaguardie di sicurezza informatica.
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