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lunedì 19 ottobre 2026
Guerriglia a Milano: saccheggi e fermi nel secondo giorno di scontri
Per il secondo giorno consecutivo Milano è stata teatro di saccheggi e scontri: oltre 220 fermati, l'ottanta per cento minorenni. Giorgia Meloni ha convocato un vertice sulla sicurezza. In Francia, Macron ha parlato alla nazione dopo proteste degenerate in violenze in decine di città, con quasi 2.400 arrestati. Sul fronte ucraino, Zelensky ha ripreso i contatti con i funzionari americani mentre l'Ucraina ha lanciato il più grande attacco di droni su San Pietroburgo dall'inizio del conflitto. Un drone ucraino ha sconfinato in Lituania, intercettato da due caccia Eurofighter italiani della NATO. Papa Leone XIV è stato dimesso dal Gemelli sabato e domenica ha recitato l'Angelus in Vaticano.
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Buongiorno, è lunedì 19 ottobre 2026 e l'Italia si sveglia con i segni di due giorni consecutivi di violenze nelle strade di Milano, in un'ondata di disordini che ha investito anche la Francia e che chiama in causa la risposta delle istituzioni.
Per il secondo giorno consecutivo il centro di Milano è stato teatro di scontri, saccheggi e atti vandalici. Gruppi di giovani, molti dei quali minorenni, hanno sfondato le vetrine della Rinascente in piazza Duomo, assaltato un supermercato Carrefour in via Torino e danneggiato diversi locali nella zona di corso Garibaldi. Un addetto alla sicurezza del supermercato, che aveva tentato di bloccare l'irruzione, è stato aggredito a bastonate. In totale sono stati portati in questura 220 persone, secondo il Corriere della Sera, e l'ottanta per cento di loro sono minorenni. La premier Giorgia Meloni ha convocato per lunedì un vertice a Palazzo Chigi sull'ordine pubblico, scrivendo sui social che si valutano «ulteriori strumenti contro chi sfrutta manifestazioni legittime per seminare violenza e caos». Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha invocato il «pugno duro», mentre secondo La Repubblica il Viminale sta indagando sul tam tam sui social che ha coordinato le convocazioni, con richiami simili a quelli delle proteste parigine.
Dall'altra parte delle Alpi, la Francia vive la stessa tensione. Sabato quasi 800.000 persone sono scese in piazza contro il carovita e le misure di austerità, ma la giornata è degenerata in incendi, saccheggi e scontri con la polizia in decine di città. A Limoges è stato dato fuoco al municipio ottocentesco. Il presidente Emmanuel Macron ha tenuto un discorso alla nazione dicendo che la Francia prova «rabbia e vergogna» e che «nulla giustifica» la violenza «sfrenata». Secondo Il Post, ha detto che i prefetti potranno arrivare a vietare alcune manifestazioni nei prossimi giorni. Quasi 2.400 persone sono state arrestate sabato, con circa mille agenti feriti, sette in modo grave, secondo il ministero dell'Interno francese. Domenica i disordini sono proseguiti su scala ridotta a Parigi, con nuovi scontri intorno a piazza de la République.
Sul fronte ucraino ci sono sviluppi importanti rispetto a quanto raccontato venerdì. Zelensky ha parlato domenica con i funzionari americani Steve Witkoff e Jared Kushner per tentare di allentare le tensioni, dichiarando poi di essere «grato» per la ripresa della condivisione di intelligence americana dopo la pausa che aveva lasciato l'Ucraina esposta agli attacchi russi. Sul campo, l'Ucraina ha lanciato nella notte tra domenica e lunedì il più grande attacco di droni su San Pietroburgo dall'inizio della guerra, con 144 droni abbattuti secondo il governatore della regione di Leningrado, un morto e cinque feriti in città, e incendi al terminal petrolifero e al deposito di Ruchyi. Trump, su Truth Social, ha accusato Zelensky di «non voler porre fine a questa guerra» e di prendere «di mira le raffinerie di diesel russe», contribuendo all'aumento dei prezzi globali del carburante, secondo BBC.
Sempre in ambito ucraino, un drone delle forze armate di Kiev ha sconfinato domenica mattina in Lituania, schiantandosi nel nord del paese e colpendo con detriti un'automobile in sosta, senza fare vittime. La NATO ha risposto facendo decollare due caccia Eurofighter italiani per intercettarlo. L'aeroporto di Kaunas è rimasto chiuso per un'ora. Il ministero degli Esteri ucraino ha poi chiesto scusa, riconoscendo che il drone era stato lanciato dall'Ucraina ma sostenendo che era stato probabilmente deviato da azioni di guerra elettronica russa, secondo Il Post.
Infine, un aggiornamento sulla salute di papa Leone XIV: come anticipato giovedì, il Pontefice si stava riprendendo dall'intervento chirurgico al polmone. Sabato i medici lo hanno dichiarato «idoneo alle dimissioni» e Leone è rientrato in Vaticano nel pomeriggio, camminando senza assistenza tra gli applausi dei fedeli. Domenica ha recitato l'Angelus dalla finestra dell'appartamento pontificio. Il suo chirurgo, dottor Stefano Margaritora, ha dichiarato a Vatican News che non ci sono «ragioni cliniche» per impedire il viaggio programmato in America Latina dal 6 al 17 novembre, secondo The Guardian.
A domani con FiveNews.
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- Zelensky holds US talks as Trump accuses him of not wanting peace — France 24
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- Pope Leo discharged from hospital after cancer operation — The Guardian