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Antonelli campione del mondo: primo italiano in F1 dal 1953

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lunedì 2 novembre 2026

Antonelli campione del mondo: primo italiano in F1 dal 1953

Andrea Kimi Antonelli, ventenne pilota della Mercedes, ha vinto il Mondiale di Formula 1 al Gran Premio del Messico, diventando il più giovane campione della storia e il primo italiano dopo Alberto Ascari nel 1953. In Ucraina, il cessate il fuoco nella regione di Kherson è terminato dopo il rifiuto russo di una proroga, mentre attacchi informatici hanno colpito le app di allerta emergenza di entrambi i paesi diffondendo falsi allarmi. Sul fronte Iran, Teheran avverte che una guerra rinnovata potrebbe essere più lunga, mentre Trump e Netanyahu discutono di eventuali nuovi attacchi. In Israele, le formazioni arabe intendono proporre Eisenkot come premier nelle consultazioni. In Spagna, i sondaggi post-tragedia ferroviaria puniscono i socialisti, con Pp e Vox accreditati di una maggioranza assoluta.

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Lunedì 2 novembre 2026. Il weekend appena trascorso ha consegnato all'Italia una pagina di storia sportiva che mancava da quasi tre quarti di secolo.

Andrea Kimi Antonelli, ventenne pilota della Mercedes, ha vinto il Campionato del Mondo di Formula 1 al Gran Premio del Messico, diventando il più giovane campione nella storia della categoria e il primo pilota italiano a conquistare il titolo dopo Alberto Ascari, che lo vinse nel 1953. Antonelli ha chiuso una stagione straordinaria in cui ha vinto nove Gran Premi, partendo da una pole position già alla seconda gara, in Cina, e dimostrando lungo tutto l'anno una maturità e una capacità di gestione delle situazioni difficili raramente viste in un esordiente. Secondo La Stampa, era entrato in Mercedes nel 2019 grazie al team principal Toto Wolff, che lo ha inserito nel programma junior della scuderia, e a fine 2024 era stato scelto per sostituire Lewis Hamilton. Ha abbattuto il record di precocità che apparteneva a Sebastian Vettel, campione nel 2010 a 23 anni.

Mentre l'Italia festeggiava Antonelli, in Ucraina si chiudeva il cessate il fuoco nella regione di Kherson, come anticipato venerdì. Secondo France 24, la tregua è terminata domenica sera dopo che la Russia ha rifiutato la proposta ucraina di proroga. Nel frattempo, domenica notte, le app di allerta emergenza di entrambi i paesi sono state colpite da attacchi informatici: secondo il Corriere della Sera, sui telefoni ucraini sono comparsi falsi messaggi di allarme nucleare e chimico, mentre in Russia hacker hanno diffuso false minacce sull'applicazione del Ministero per le emergenze. L'aeronautica ucraina ha attribuito l'attacco alla Russia, mentre Mosca non ha indicato responsabili. Zelensky ha nel frattempo dichiarato che l'Ucraina smetterà di colpire le raffinerie russe se Washington fornirà missili Patriot.

Sulla crisi tra Stati Uniti e Iran, il quadro resta teso a pochi giorni dalle elezioni di metà mandato americane. Secondo France 24, il portavoce dell'esercito iraniano Mohammad Akraminia ha dichiarato che un'eventuale guerra rinnovata potrebbe durare più a lungo del conflitto precedente, e che sarebbe Teheran a dettarne tempi e conclusione. Trump ha detto di avere ancora uno o due obiettivi da colpire in Iran e ha confermato di aver discusso il dossier con Netanyahu in una telefonata tra sabato e domenica. Secondo il Corriere della Sera, i due leader hanno obiettivi parzialmente divergenti: Trump punta ai siti nucleari, Netanyahu vorrebbe un cambio di regime a Teheran. Il Qatar sta cercando di rilanciare i negoziati, mentre il capo della sicurezza iraniana Mohsen Rezaei ha ricevuto una lettera dal vicepresidente americano JD Vance.

In Israele, il processo di formazione del governo procede lentamente. Secondo il Sole 24 Ore, le formazioni arabe Ra'am e la Lista Unita, con un totale di 19 seggi, intendono proporre Gadi Eisenkot come candidato premier durante le consultazioni con il presidente Isaac Herzog, che avvia mercoledì i colloqui con i partiti. Secondo il Corriere della Sera, la commissione elettorale ha respinto le accuse di influenze straniere sul voto arabo, dichiarando il voto regolare. I rabbini di un partito ultraortodosso starebbero valutando di non indicare alcun nome a Herzog, il che ridurrebbe il blocco di Netanyahu a 46 mandati contro i 48 di Eisenkot.

In Spagna, la catastrofe ferroviaria di Toledo continua a pesare sulla campagna elettorale in vista del voto del 29 novembre. Secondo il Corriere della Sera, il primo sondaggio condotto dopo la tragedia assegna al blocco Partito Popolare e Vox una maggioranza assoluta di 203 seggi, con i Popolari al 32,3 per cento e i socialisti al 26,6 per cento. Il ministro dei Trasporti Óscar Puente, sotto pressione per dimettersi, ha respinto le richieste e si presenterà domani in Parlamento con un pacchetto di nuove misure. Secondo il Corriere della Sera, il bilancio dell'incidente sale ad almeno 69 morti e 31 feriti ancora ricoverati: in nove mesi le due catastrofi ferroviarie spagnole hanno causato complessivamente 115 vittime sull'alta velocità.

Festeggiamo ancora Kimi e torniamo domani con tutti gli aggiornamenti.

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