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Ponte Morandi: condanne per il crollo che uccise 43 persone

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venerdì 17 luglio 2026

Ponte Morandi: condanne per il crollo che uccise 43 persone

Trentadue condanne per il crollo del ponte Morandi del 2018: l'ex ad di Autostrade Giovanni Castellucci ha ricevuto 12 anni di carcere. In Italia tiene banco anche il caso Roggero: il presidente Mattarella ha richiamato il ministro Nordio dopo l'apertura di un'istruttoria sulla grazia, ribadendo che quella prerogativa spetta esclusivamente al capo dello Stato. Sul fronte internazionale, la crisi USA-Iran si aggrava con il sesto giorno consecutivo di attacchi americani nello Stretto di Hormuz. La Francia ha approvato in via definitiva la legge sul suicidio assistito. Torino ospiterà le ATP Finals anche nel 2027.

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Venerdì 17 luglio 2026. Otto anni dopo il crollo del ponte Morandi, Genova ha il suo verdetto.

Il tribunale ha condannato 32 dei 57 imputati per il disastro del 14 agosto 2018, quando il viadotto Polcevera cedette durante un temporale estivo trascinando nel vuoto auto e camion e uccidendo 43 persone. La pena più pesante è andata all'ex amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Giovanni Castellucci, condannato a 12 anni per crollo colposo e omicidio stradale. La procura ne aveva chiesti 18 e mezzo. Undici anni sono stati inflitti all'ex dirigente Michele Donferri Mitelli, cinque anni e mezzo all'ex numero due Paolo Berti e all'ex ad di Spea Antonino Galatà, cinque anni all'ex direttore della vigilanza del ministero delle Infrastrutture Mauro Coletta. Venticinque imputati sono stati assolti o prosciolti per prescrizione. L'accusa aveva sostenuto che i vertici di Autostrade avessero sistematicamente rinviato la manutenzione per massimizzare i profitti, mentre le difese hanno attribuito il crollo a un vizio costruttivo originario del ponte. I legali di Castellucci hanno già annunciato ricorso in appello, parlando di «sentenza profondamente sbagliata». La portavoce delle famiglie delle vittime Egle Possetti ha definito la condanna «accettabile» e il verdetto «un primo passo verso la luce». La sindaca di Genova Silvia Salis ha parlato di «un momento dovuto alle famiglie, atteso dal maledetto 14 agosto 2018».

Sempre sul fronte della giustizia italiana, tiene banco il caso del gioielliere Mario Roggero. Mercoledì la Cassazione ha reso definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi per l'omicidio di due rapinatori a Grinzane Cavour nell'aprile 2021. Il centrodestra si è mobilitato in massa per chiedere la grazia, con i capigruppo di Camera e Senato che hanno avviato una raccolta firme e il ministro della Giustizia Carlo Nordio che ha aperto un'istruttoria. Una mossa che ha provocato la reazione immediata del Quirinale: il presidente Sergio Mattarella ha convocato Nordio e gli ha ricordato, in termini netti, che la grazia è una prerogativa esclusiva del capo dello Stato, come stabilito dalla sentenza n. 200 del 2006 della Corte Costituzionale. Fonti presidenziali hanno precisato all'Ansa che il richiamo non esprime un giudizio sul merito del caso Roggero, anche perché le motivazioni della sentenza saranno disponibili solo tra tre mesi. Roggero, nel frattempo, non si è ancora costituito in carcere, attendendo la notifica formale dell'ordine di esecuzione.

Passando allo scenario internazionale, la crisi tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz si aggrava. Per la sesta notte consecutiva il Comando centrale americano ha condotto attacchi su obiettivi militari iraniani, colpendo siti costieri di sorveglianza, difese aeree e infrastrutture logistiche nelle aree di Bandar Abbas, Bushehr e dell'isola di Qeshm. I media di Stato iraniani hanno riferito anche di attacchi a due ponti nella provincia di Hormozgan, uno dei quali è stato verificato dalla BBC. Marines statunitensi hanno inoltre abbordato una petroliera nel Golfo di Oman nell'ambito del blocco navale dei porti iraniani. La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha dichiarato che il presidente Trump rimane aperto ai negoziati, pur ribadendo che l'Iran «pagherà le conseguenze» di ogni attacco alle navi nel Detroito. Il negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha tuttavia dichiarato che Teheran non ha «alcuna ragione» per rispettare accordi che non tutelino gli interessi del paese.

Dalla Francia arriva una notizia che riaccende il confronto sul fine vita anche in Italia: l'Assemblea Nazionale ha approvato in via definitiva la legge sull'aide à mourir, il suicidio assistito, con 291 voti a favore, 241 contrari e 29 astensioni. La legge si applica ai maggiorenni residenti in Francia, affetti da patologie gravi e incurabili in fase avanzata, che presentino sofferenze costanti e refrattarie alle cure e siano in grado di esprimere la propria volontà in modo libero. Il premier Sébastien Lecornu ha già annunciato che sottoporrà tre aspetti del testo al vaglio della Corte Costituzionale, tra cui il periodo di riflessione di due giorni concesso ai pazienti. La Chiesa cattolica e parte del mondo intellettuale hanno espresso opposizione.

Infine, nel calcio: la finale dei Mondiali si avvicina e Torino si conferma al centro del grande tennis. Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi ha annunciato che le ATP Finals si disputeranno nel capoluogo piemontese anche nel 2027, dopo che l'Italia si era già aggiudicata l'organizzazione del torneo per il quinquennio 2026-2030. Torino aveva già ottenuto l'edizione di quest'anno, in programma all'Inalpi Arena dal 15 al 22 novembre. La candidatura di Milano, che puntava sul nuovo palasport di Santa Giulia costruito per le Olimpiadi invernali del 2026, non ha quindi prevalso, almeno per ora.

È tutto per oggi. Vi aspettiamo lunedì con FiveNews.

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