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martedì 8 settembre 2026
AfD trionfa in Sassonia-Anhalt, Europa in allarme
Il partito di estrema destra AfD conquista il 44,6 per cento dei voti in Sassonia-Anhalt, segnando il suo miglior risultato regionale: il cancelliere Merz esclude le dimissioni ma ammette lo shock. Russia riprende i bombardamenti su Kiev dopo la pausa coincisa con la visita degli inviati di Trump, con sirene che suonano in media dieci volte al giorno. Volkswagen cede lo stabilimento di Osnabrück a un fondo israeliano per produrre componenti del sistema Iron Dome. Trump minaccia di escludere Bombardier dal mercato americano, mentre il Canada impone dazi di ritorsione. L'Italia è nel mirino di Berlino per l'alto numero di visti rilasciati a cittadini russi: oltre 165mila nel 2025, quasi il triplo rispetto al 2021.
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Tra le notizie di martedì 9 settembre 2026, domina il risultato elettorale che ha scosso le cancellerie europee: la vittoria dell'AfD in Sassonia-Anhalt.
Il partito di estrema destra Alternativa per la Germania ha conquistato il 44,6 per cento dei voti nelle elezioni regionali della Sassonia-Anhalt, segnando il risultato più importante della sua storia a livello regionale. L'AfD ha vinto 38 collegi su 41, mentre la Cdu del cancelliere Friedrich Merz si è fermata al 17,2 per cento, non conquistando nemmeno un collegio diretto. Merz, definendosi «profondamente scosso», ha escluso le dimissioni e confermato l'intenzione di proseguire il cammino delle riforme, assicurando al tempo stesso che la Germania continuerà a sostenere l'Ucraina. Il governatore uscente della Cdu, Sven Schulze, ha riconosciuto che «il mandato di governo ora spetta all'AfD». Dall'estero sono arrivate reazioni contrastanti: Donald Trump ha pubblicato i dati del voto sul suo social con evidente soddisfazione, Elon Musk si è congratulato su X scrivendo «Gut gemacht», mentre l'inviato del Cremlino Kirill Dmitriev ha parlato di «vittoria storica». L'alto rappresentante Ue Kaja Kallas ha invece messo in guardia dal segnale che «le minacce si stanno avvicinando all'Europa», citando anche il caso di Lipsia, dove Berlino ha attribuito a Mosca un tentativo di sabotaggio con un drone contro un cargo ucraino.
Mentre la diplomazia internazionale tenta di allentare le tensioni in Ucraina, Mosca ha ripreso i bombardamenti su Kiev nella notte tra lunedì e martedì, dopo una pausa di tre giorni coincisa con la visita degli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Secondo BBC Verify, dalla fine di agosto le sirene antiaeree a Kiev suonano in media dieci volte al giorno, il livello più alto dall'inizio dell'invasione russa nel 2022. Il presidente Zelensky ha convocato una riunione d'emergenza con ministri e comandanti militari per accelerare la produzione di nuovi missili in grado di intercettare i droni a reazione russi. Il portavoce dell'aviazione ucraina ha dichiarato che attualmente solo circa il 60 per cento dei droni viene abbattuto.
In Germania, intanto, matura un'altra svolta industriale legata al mutato clima di sicurezza europeo. Volkswagen ha concluso un accordo preliminare per cedere il suo stabilimento di Osnabrück al governo regionale della Bassa Sassonia e all'investitore israeliano Aurelius Capital. A partire dalla metà del 2027, la fabbrica è destinata a produrre equipaggiamenti per Rafael Advanced Defence Systems, la società israeliana che ha sviluppato il sistema di difesa antimissile Iron Dome.
Sul fronte della guerra commerciale tra Stati Uniti e Canada, il presidente Trump ha minacciato lunedì di vietare le vendite negli Stati Uniti degli aerei del costruttore canadese Bombardier se l'azienda non aprirà fabbriche sul territorio americano. Trump ha dichiarato su Truth Social che il mercato statunitense rappresenta più della metà dei ricavi di Bombardier, e ha accusato il Canada di trattare l'America come «un bancomat». La minaccia arriva alla vigilia dell'entrata in vigore di dazi canadesi di ritorsione su prodotti americani, dopo che i negoziati commerciali tra Ottawa e Washington sono naufragati la settimana scorsa. Bombardier ha risposto ricordando che i suoi aerei sono costruiti con componenti americani e che l'azienda sostiene decine di migliaia di posti di lavoro negli Stati Uniti.
Chiudiamo con una notizia che riguarda direttamente l'Italia. La Germania ha chiesto ai partner europei di ridurre il numero di visti turistici rilasciati a cittadini russi, dopo una serie di attacchi di sabotaggio attribuiti da Berlino a Mosca. Il caso che ha innescato la richiesta tedesca riguarda un cittadino bielorusso, in possesso anche di passaporto russo, accusato di aver tentato di colpire l'aeroporto di Lipsia usando droni ed esplosivi: quell'uomo aveva ottenuto il visto Schengen dall'ambasciata italiana a Minsk. Secondo i dati citati dal Guardian, l'Italia è stata nel 2025 il Paese dell'Unione europea che ha rilasciato più visti Schengen a cittadini russi, con oltre 165mila visti emessi, quasi il triplo rispetto ai 63mila del 2021. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha ordinato verifiche sul visto rilasciato al sospettato nel caso di Lipsia.
A domani con FiveNews.
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- Volkswagen's Osnabrück plant to switch from cars to defence — France 24
- Trump threatens to ban Canadian Bombardier jets from US market — France 24
- Germany urges EU to cut Russians’ holiday visas after sabotage attacks — The Guardian