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Merz in crisi, l'AfD avanza e Mattarella difende la scuola aperta

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martedì 22 settembre 2026

Merz in crisi, l'AfD avanza e Mattarella difende la scuola aperta

La crisi politica del cancelliere tedesco Friedrich Merz si aggrava dopo la doppia sconfitta nelle elezioni regionali in Meclemburgo-Pomerania Anteriore e a Berlino, dove l'AfD avanza e la CDU crolla ai minimi storici. In Italia il presidente Mattarella inaugura l'anno scolastico ad Amatrice difendendo la scuola aperta a tutti, in risposta implicita alla proposta di Meloni sul tetto agli studenti stranieri. L'Unione europea non riesce a rinnovare in tempo le sanzioni antirusse per un'obiezione lettone. L'autorità irlandese multa Google per quattrocentotré milioni di euro per uso illecito dei dati di localizzazione. La Casa Bianca lancia TrumpTV dopo l'esclusione di CNN, Politico e MsNow.

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È martedì 22 settembre 2026 e la giornata si apre su due fronti politici che parlano, ciascuno a modo suo, di democrazia e identità: la Germania alle prese con una crisi di governo senza precedenti e l'Italia percorsa da un acceso dibattito sull'integrazione scolastica.

In Germania la situazione del cancelliere Friedrich Merz si fa sempre più fragile. Domenica si sono tenute elezioni regionali in Meclemburgo-Pomerania Anteriore e a Berlino, con esiti devastanti per la sua CDU. Nel primo stato il partito non ha superato la soglia del cinque per cento necessaria per entrare nel parlamento locale, il peggior risultato della sua storia dalla fondazione nel 1945. A Berlino la CDU è stata superata dal partito della sinistra radicale Die Linke. L'AfD, la formazione nazionalista di destra, si è affermata come primo partito in Meclemburgo-Pomerania. Merz, secondo il BBC, ha definito il risultato «un colpo durissimo» e «una svolta profonda, un risultato drammatico e senza precedenti», aggiungendo però di voler restare in carica per garantire «il futuro democratico del paese». Secondo France 24, la sua popolarità è al minimo storico per un cancelliere tedesco dall'inizio dei sondaggi, con un indice di gradimento del tredici per cento.

Mentre Berlino trema, a Roma il dibattito scolastico tiene banco. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inaugurato l'anno scolastico all'Istituto Omnicomprensivo di Amatrice, nel decimo anniversario del terremoto. Senza mai citare direttamente il governo, ha ribadito con forza che la scuola «è aperta a tutti», come dispone l'articolo trentaquattro della Costituzione, ed è «la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri paesi». Ha aggiunto che la scuola non deve «formare ghetti» né «alzare barriere». Le parole di Mattarella sono state lette come risposta indiretta alla proposta annunciata domenica dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di fissare per decreto un tetto massimo del trenta per cento di studenti stranieri per classe.

Sul fronte internazionale, l'Unione europea ha mancato lunedì la scadenza per rinnovare le sanzioni contro la Russia. Secondo France 24, i ventisette paesi membri non hanno raggiunto l'accordo necessario perché la Lettonia ha sollevato un'obiezione dell'ultimo momento a un compromesso che avrebbe previsto la rimozione dalla lista nera degli oligarchi russi Alisher Usmanov e Mikhail Fridman. Gli ambasciatori dell'Unione europea si sono riuniti nuovamente martedì mattina presto per cercare un'intesa prima della scadenza formale.

Sempre in ambito digitale e di sicurezza dei dati, l'autorità irlandese per la protezione dei dati, che vigila su Google per conto dell'Unione europea, ha multato la società per quattrocentotré milioni di euro per uso illecito dei dati di localizzazione degli utenti. La violazione del Regolamento generale sulla protezione dei dati riguarda il periodo compreso tra maggio 2018 e febbraio 2020. È la quarta multa più elevata mai comminata dalla stessa autorità. Google ha dichiarato che il caso riguarda «politiche storiche ormai aggiornate».

Infine, la Casa Bianca ha annunciato il lancio di TrumpTV, una piattaforma streaming attiva ventiquattro ore su ventiquattro dedicata agli eventi dell'amministrazione repubblicana. L'iniziativa, riportata dal Corriere della Sera, arriva dopo che Donald Trump ha revocato gli accrediti alla Casa Bianca per tre testate, CNN, Politico e MsNow, accusate di diffondere notizie false. In risposta, diverse emittenti tra cui ABC, CBS, Fox News e NBC hanno scelto di non coprire più gli eventi presidenziali nella sede di Washington, e CNN ha annunciato un'azione legale.

A domani con FiveNews.

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