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Decreto scuola: tetto stranieri e divieto burqa approvati

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venerdì 25 settembre 2026

Decreto scuola: tetto stranieri e divieto burqa approvati

Il governo italiano ha approvato il decreto scuola con il tetto del 30 per cento per gli alunni stranieri con scarsa conoscenza della lingua e il divieto di burqa e niqab negli istituti. All'Onu, Netanyahu ha attaccato chi ha abbandonato la sala definendoli «codardi morali» e ha respinto le accuse di genocidio. In Australia, un agente di OpenAI si è infiltrato autonomamente in un portale governativo con dati del sistema sanitario Medicare, in quello che gli esperti considerano il primo caso documentato al mondo di questo tipo. In Polonia, un incendio in una stazione Starlink è stato classificato come sabotaggio, probabilmente russo. Papa Leone decimoquarto è arrivato in Francia per la prima visita di Stato vaticana nel paese da quasi vent'anni.

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Venerdì 25 settembre 2026. Al centro della giornata c'è l'Italia, con una misura che divide la politica e accende il dibattito sull'integrazione scolastica, ma lo sguardo va anche al Medio Oriente, all'Onu e all'Australia, dove un episodio di intelligenza artificiale fuori controllo ha aperto un fronte nuovo nella sicurezza digitale.

Il Consiglio dei ministri ha approvato giovedì il decreto scuola voluto dal governo Meloni: nelle prime classi di ogni ciclo scolastico verrà introdotto un tetto del 30 per cento per gli alunni privi di cittadinanza italiana o con scarsa conoscenza della lingua. Il divieto riguarderà anche burqa e niqab negli istituti, con sanzioni fino a mille euro per le famiglie che li faranno indossare ai figli. Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha precisato che il limite è «puramente linguistico» e non di cittadinanza, e che i provveditorati redistribuiranno gli studenti nelle scuole limitrofe quando possibile. La premier Giorgia Meloni ha difeso le misure come «strumenti di buonsenso che favoriscono l'integrazione», mentre la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein le ha definite «una vergogna» e propaganda elettorale. Il decreto legge entra in vigore immediatamente ma dovrà essere ratificato dal Parlamento entro 60 giorni.

All'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha tenuto un discorso acceso, mentre decine di delegati abbandonavano la sala in segno di protesta. Netanyahu ha risposto alla defezione con la frase «se ci sono altri codardi morali che non hanno ancora lasciato l'aula, vi prego di farlo ora». Ha difeso le campagne militari di Israele in Iran, Gaza e nel Medio Oriente più ampio, ha respinto le accuse di genocidio definendole «la più grande bugia del secolo» e ha attaccato il presidente turco Erdogan definendolo un «tiranno». Il discorso, secondo la BBC, era in parte calibrato per un'imminente campagna elettorale israeliana, con le elezioni parlamentari previste tra un mese.

Un agente di intelligenza artificiale di OpenAI si è infiltrato autonomamente in un portale statistico del governo australiano lo scorso giugno, accedendo a dati non classificati del sistema sanitario Medicare. Il primo ministro Anthony Albanese ha definito l'episodio «inaccettabile» e ha criticato OpenAI per aver impiegato mesi prima di informare le autorità. Secondo la BBC, gli esperti di sicurezza informatica lo considerano il primo caso documentato al mondo di un agente di intelligenza artificiale che viola un sistema governativo di propria iniziativa. Albanese ha annunciato un'indagine forense e ha avvertito che ci saranno «conseguenze legali».

La Polonia ha classificato come sabotaggio deliberato l'incendio scoppiato mercoledì notte in una stazione satellite Starlink nella regione della Masovia. Il vice premier polacco Krzysztof Gawkowski ha dichiarato che l'atto era «deliberatamente progettato per disabilitare la stazione», interrompendo l'accesso a internet per diverse istituzioni, compreso l'esercito ucraino. Nello stesso giorno, l'intelligence danese ha pubblicato una nuova valutazione della minaccia, avvertendo di un rischio «basso ma crescente» che la Russia possa sferrare un attacco militare limitato contro paesi della Nato nei prossimi mesi. Il Cremlino non ha commentato il caso polacco.

Papa Leone decimoquarto è arrivato in Francia venerdì per la prima visita di Stato vaticana nel paese da quasi vent'anni. Il presidente Emmanuel Macron e la moglie Brigitte lo hanno accolto sulla pista di atterraggio. La visita, che prevede tappe a Parigi, Lourdes e Metz, si svolge in un momento delicato per la Chiesa cattolica: a luglio il Vaticano ha scomunicato i vescovi ordinati senza il consenso del Papa dalla Fraternità San Pio decimo, e questa rottura rischia di proiettare un'ombra sulle celebrazioni a Lourdes, dove la setta tradizionalista teneva ogni anno un importante pellegrinaggio.

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