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Prezzi carburante calmierati: IP segue Eni, e la Serbia cambia

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lunedì 28 settembre 2026

Prezzi carburante calmierati: IP segue Eni, e la Serbia cambia

Dopo Eni, anche IP-Socar annuncia il calmieramento dei prezzi di benzina e gasolio in Italia: le due catene coprono circa il 40 per cento del mercato nazionale e il risparmio per i consumatori potrebbe arrivare a 200 milioni al mese. In Serbia, Aleksandar Vučić si è dimesso da presidente per candidarsi premier alle elezioni del 25 ottobre, dopo le proteste seguite al crollo della stazione di Novi Sad. In Gran Bretagna, cinque uomini sono stati arrestati vicino alla base di RAF Fairford, usata dagli Stati Uniti per colpire l'Iran. Gli svizzeri hanno respinto con oltre il 70 per cento dei voti una neutralità più rigida in Costituzione. In Etiopia, i combattimenti tra esercito federale e ribelli del Tigrai si intensificano con almeno 150.000 sfollati nell'Afar.

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Sabato 27 settembre 2026 si chiude con una giornata densa di notizie: dall'Italia che prova a frenare il caro carburante, a Belgrado dove cade un presidente, fino alla Gran Bretagna dove scatta un allarme antiterrorismo su una base americana.

Dopo Eni, anche IP ha annunciato che calmierà i prezzi di benzina e gasolio sulla propria rete di distribuzione in Italia. Il gruppo Socar, la società statale azera che controlla Italiana Petroli da maggio, ha comunicato l'impegno a fissare un limite ai prezzi di vendita, pur senza un tetto fisso come quello introdotto da Eni, che ha stabilito 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio. Il meccanismo verrà progressivamente esteso anche alle stazioni a marchio Esso. Secondo il Corriere della Sera, le due catene, Eni e IP, presidiano insieme circa il 40 per cento del mercato italiano con oltre ottomila stazioni, e il risparmio complessivo per i consumatori potrebbe avvicinarsi ai 200 milioni di euro al mese. La premier Giorgia Meloni ha ringraziato il presidente dell'Azerbaigian Ilham Aliyev, sottolineando che il gesto rafforza la cooperazione bilaterale. Il governo ha intanto convocato i raffinatori presenti in Italia per l'8 ottobre, chiedendo loro di aumentare la produzione.

In Serbia, Aleksandar Vučić si è dimesso dalla presidenza dopo oltre un anno di proteste guidate dagli studenti, alimentate dall'indignazione per il crollo di una tettoia alla stazione ferroviaria di Novi Sad nel novembre 2024, che causò la morte di 16 persone. Vučić, al vertice della politica serba dal 2014, lascia la carica in anticipo rispetto alla scadenza naturale del suo secondo mandato, prevista per maggio 2027, con l'obiettivo di candidarsi alla guida del governo nelle elezioni parlamentari anticipate del 25 ottobre. La Costituzione serba gli vieta un terzo mandato presidenziale. La speaker del parlamento Ana Brnabić assumerà la presidenza ad interim fino all'elezione del successore, che dovrà avvenire entro 90 giorni.

In Gran Bretagna, cinque uomini sono stati arrestati nelle prime ore di domenica con l'accusa di preparazione di un atto terroristico e reati legati agli esplosivi, dopo che tre furgoni sospetti erano stati segnalati mentre si avvicinavano alla base aerea di RAF Fairford nel Gloucestershire, utilizzata dall'aviazione militare degli Stati Uniti per colpire obiettivi in Iran. Ottantacinque abitazioni del villaggio di Whelford sono state evacuate e un cordone di 400 metri è stato istituito intorno all'area, dove squadre artificieri dell'esercito hanno ispezionato i veicoli con un robot telecomandato. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli arrestati erano sorvegliati da tempo sia dalle autorità britanniche sia da quelle americane. La polizia ritiene l'episodio contenuto.

In Svizzera, oltre il 70 per cento dei votanti ha respinto una proposta di referendum che avrebbe codificato nella Costituzione una neutralità più rigida, impedendo al paese di aderire a sanzioni internazionali senza l'approvazione dell'Onu e di avvicinarsi alla Nato. L'iniziativa era sostenuta dalla destra nazionalista e aveva il sostegno dichiarato della Russia. Il governo federale e tutti gli altri principali partiti si erano opposti. Come ha rilevato un ricercatore dell'istituto Gfs.bern intervistato dalla radiotelevisione pubblica svizzera SRF, il voto dimostra che i cittadini svizzeri sono favorevoli alle sanzioni contro la Russia.

In Etiopia, si intensificano i combattimenti tra le forze federali e il Fronte di Liberazione del Popolo del Tigrai, con il comandante dell'esercito etiopico che ha accusato Eritrea e Sudan di sostenere i ribelli. Secondo fonti umanitarie, la città di Erebti, nella regione dell'Afar, è caduta domenica in mano ai ribelli dopo pesanti bombardamenti di artiglieria, mentre il TPLF avanza verso la città di Afdeera, circa 100 chilometri più a est. Almeno 150.000 persone sarebbero state sfollate nell'Afar. I combattimenti si sono intensificati dopo che il TPLF aveva sequestrato tre aeroporti mercoledì scorso, e la sede della televisione di stato tigriana è stata colpita da un drone.

A domani con FiveNews.

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