Cinque notizie reali confezionate dall'intelligenza artificiale
Merz a Kiev, accordo da 1,3 miliardi mentre la Russia colpisce i ponti

Foto di Dmytro Tolokonov via Unsplash · Brano "Jingle Dreams" di snoozy beats via Free Music Archive

lunedì 5 ottobre 2026

Merz a Kiev, accordo da 1,3 miliardi mentre la Russia colpisce i ponti

Germania e Ucraina firmano un accordo da 1,3 miliardi di euro per droni e infrastrutture energetiche durante la visita a sorpresa del cancelliere Merz a Kiev, mentre la Russia colpisce ponti sul Dnipro e lancia 135 droni nella notte. In Brasile Flávio Bolsonaro guida il primo turno con il 47 per cento, Lula al 45: ballottaggio il 25 ottobre. In Spagna decine di migliaia di persone manifestano contro la crisi degli affitti dopo che il Parlamento boccia due decreti del governo Sánchez. In Turchia una bolla finanziaria da 18 miliardi di euro travolge mezzo milione di risparmiatori e porta a decine di arresti. Sul fronte mediorientale l'Iran respinge soluzioni militari mentre nello Stretto di Hormuz una petroliera viene colpita da un proiettile ignoto.

Leggi la trascrizione dell'audio

Sabato 4 ottobre 2026 Friedrich Merz è arrivato a sorpresa a Kiev per una visita di solidarietà, e la giornata ha offerto una scena emblematica: mentre il cancelliere tedesco si trovava accanto a Zelensky davanti alle macerie dell'Accademia delle Scienze distrutta da un attacco russo, un drone si è schiantato sul ponte Pivnichnyi sul Dnipro, incendiandosi in una palla di fuoco. Le sirene antiaeree hanno accompagnato l'intera visita.

Germania e Ucraina hanno firmato un accordo da oltre 1,3 miliardi di euro che include circa un miliardo per armamenti tra cui droni da combattimento e 350 milioni per sostenere le infrastrutture energetiche ucraine bersagliate dai raid invernali. Merz ha annunciato la produzione congiunta di sistemi anti-drone e la fornitura di armi standoff e tecnologia satellitare. Secondo France 24, Zelensky ha dichiarato che gli Stati Uniti propongono colloqui trilaterali tecnici con Russia e Ucraina entro fine ottobre, possibilmente con mediatori degli Emirati Arabi Uniti. La Russia ha nel frattempo intensificato le proprie operazioni: nella sola notte tra sabato e domenica ha lanciato 135 droni sull'Ucraina, di cui 125 abbattuti secondo le forze aeree ucraine. Il rapporto dell'Onu citato dal Sole 24 Ore segnala che nel 2026 sono già 15.000 i civili morti o feriti in Ucraina.

In Brasile il primo turno delle elezioni presidenziali non ha prodotto un vincitore. Con il 99 per cento dei voti scrutinati, Flávio Bolsonaro ha ottenuto il 47 per cento circa delle preferenze contro il 45 per cento del presidente uscente Lula da Silva. Il ballottaggio si terrà il 25 ottobre. Bolsonaro figlio, 45 anni, candidato del Partito Liberale, ha superato le aspettative dei sondaggi. Suo padre Jair, condannato a 27 anni di carcere per il tentato colpo di stato del 2022, ha partecipato alla campagna attraverso avatar generati con l'intelligenza artificiale. Tra gli eletti al Senato figurano Carlos Bolsonaro e Michelle Bolsonaro, terza moglie dell'ex presidente. Lula, 80 anni, ha ammesso di aspettarsi una vittoria al primo turno e ha dichiarato che la partita non è finita.

In Spagna decine di migliaia di persone hanno manifestato in tutto il paese contro la crisi degli affitti. A Madrid le stime dei partecipanti variano tra 70.000 secondo le autorità e 500.000 secondo il sindacato degli inquilini. La protesta arriva dopo che il Parlamento ha respinto due decreti del governo Sánchez: il primo, bocciato con 178 voti contro 172, prevedeva la sospensione degli sfratti dei soggetti vulnerabili fino al 2030 e restrizioni agli acquisti di immobili da parte di fondi speculativi; il secondo, respinto con 184 voti contro 166, prevedeva il rinnovo automatico dei contratti di locazione. Il voto contrario del partito catalano Insieme per la Catalogna ha condannato entrambi i provvedimenti.

In Turchia è scoppiata una bolla finanziaria che ha coinvolto sette società e 131 fondi d'investimento per un valore equivalente a 18 miliardi di euro, colpendo quasi mezzo milione di risparmiatori. Tra gli arrestati figurano l'ex ambasciatore turco all'Ocse Kerem Alkin e il rettore dell'università Topkapı Emre Alkin. La Commissione per i mercati finanziari ha ordinato la liquidazione dei fondi e la Borsa di Istanbul ha escluso 27 società dal principale indice di riferimento. Il ministro del Tesoro Mehmet Şimşek ha escluso rischi sistemici, ma il processo di liquidazione durerà sei mesi e le somme recuperabili non copriranno integralmente le perdite degli investitori.

A tre anni dall'attacco del 7 ottobre 2023, il Medio Oriente resta in fiamme su più fronti. L'Iran ha dichiarato che non esiste una soluzione militare al conflitto con gli Stati Uniti, mentre i negoziati restano in una fase di stallo. Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi ha affermato che solo trattative basate su giustizia e correttezza possono chiudere il conflitto. Nel frattempo nel Golfo, l'agenzia marittima britannica UKMTO ha segnalato domenica che una petroliera nello Stretto di Hormuz è stata colpita da un proiettile di origine ignota. I Houthi yemeniti hanno intanto dichiarato di aver lanciato attacchi con missili balistici e droni contro impianti Aramco a Riyadh e nella regione orientale dell'Arabia Saudita.

Tornate domani con FiveNews.

Ascolta le altre puntate su

Gli articoli selezionati