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Maggioranza sconfitta sulle preferenze: crisi per Meloni

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mercoledì 15 luglio 2026

Maggioranza sconfitta sulle preferenze: crisi per Meloni

La maggioranza Meloni è sconfitta alla Camera per un solo voto sull'emendamento delle preferenze nella legge elettorale: circa trenta deputati della coalizione hanno votato contro in segreto. L'opposizione chiede le dimissioni. Il Consiglio dei ministri approva intanto il nuovo ddl sicurezza, con il fermo preventivo esteso ai minorenni durante la movida. Sul fronte internazionale, Trump ritira la proposta del pedaggio del 20% sullo Stretto di Hormuz ma minaccia nuovi attacchi a Iran. Oggi entra in vigore l'abolizione del confine tra Gibilterra e la Spagna. La Spagna vola in finale ai Mondiali battendo la Francia 2-0.

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Apriamo con il terremoto politico di ieri alla Camera, mercoledì 15 luglio 2026.

Il governo Meloni è stato sconfitto su uno degli emendamenti più attesi della riforma della legge elettorale: quello che introduceva le preferenze, cioè la possibilità per i cittadini di votare direttamente i candidati. L'emendamento, presentato da Fratelli d'Italia insieme a Noi Moderati e all'Unione di Centro, è stato respinto con 188 voti contrari e 187 favorevoli. Un solo voto di scarto, in un'aula percorsa da urla e polemiche. La votazione si è svolta a scrutinio segreto, e secondo le stime riportate dal Corriere della Sera e da Il Post circa una trentina di deputati della stessa maggioranza ha votato contro le indicazioni del governo. I sospetti si sono concentrati soprattutto su Lega e Forza Italia: dalle liste ufficiali risultano assenti al voto quattro deputati leghisti e due di Forza Italia. Meloni, che non era in aula, ha commentato su Facebook: "Ha vinto la palude. Nella maggioranza sono mancati diversi voti, e su questo serve una riflessione." L'opposizione ha risposto in coro chiedendone le dimissioni. Elly Schlein, Giuseppe Conte e Matteo Renzi si sono presentati fuori da Montecitorio, davanti a una folla riunita per una veglia organizzata da Riccardo Magi. La sconfitta su un singolo emendamento non fa cadere il governo, ma secondo Il Foglio e La Stampa è la prima vera rivolta interna dall'inizio della legislatura. I lavori sulla legge elettorale sono comunque proseguiti fino a tarda notte.

Sul fronte della sicurezza interna, proprio ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo disegno di legge sicurezza. Il ministro Piantedosi ha spiegato che il provvedimento estende il fermo preventivo anche ai minorenni durante la movida e amplia questa facoltà alla polizia locale. Vengono inoltre introdotti l'arresto differito per il reato di danneggiamento commesso da cinque o più persone e la procedibilità d'ufficio per le lesioni a pubblici ufficiali. Il Consiglio dei ministri ha anche avviato l'iter per la nomina di Guido Stazi alla presidenza della Consob.

Sullo scenario internazionale, la crisi tra Stati Uniti e Iran continua a dominare la scena. Nella notte Trump ha minacciato nuovi attacchi alle centrali elettriche e ai ponti iraniani se Teheran non tornerà al tavolo delle trattative. "La settimana prossima le cose si faranno davvero brutte per loro," ha detto in un'intervista a Fox News. Intanto, dopo sole ventiquattro ore, il presidente ha ritirato la proposta di imporre una tariffa del 20 per cento su tutto il traffico cargo in transito nello Stretto di Hormuz, sostituendola con l'annuncio di accordi commerciali con i Paesi del Golfo. Secondo la BBC, questa marcia indietro rivela un presidente che non ha ancora una strategia chiara per uscire dal conflitto. Nel frattempo il traffico di petroliere attraverso lo Stretto è quasi fermo e i prezzi del petrolio sono in forte rialzo.

Sempre a proposito di confini e accordi internazionali, oggi entra in vigore una svolta storica per Gibilterra: a partire da questo 15 luglio viene abolito il controllo di frontiera tra il territorio britannico d'oltremare e la Spagna, in vigore dal 1908. L'accordo, frutto di una lunga trattativa post-Brexit tra Londra e l'Unione Europea, promette di facilitare i movimenti quotidiani dei circa 15.000 lavoratori spagnoli che ogni giorno attraversano il confine. Il sindaco di La Línea de la Concepción, Juan Franco, ha definito il cambiamento "storico", sottolineando che per molte imprese locali un terzo del fatturato proviene da clienti gibraltariani.

Chiudiamo con il calcio e i Mondiali. Ieri sera la Spagna ha battuto la Francia per 2-0 nella semifinale disputata ad Arlington, in Texas, conquistando l'accesso alla finale di domenica 19 luglio. I gol sono stati segnati da Mikel Oyarzabal su rigore al 22° minuto e da Pedro Porro al 58°. Stasera si gioca l'altra semifinale tra Argentina e Inghilterra: la vincente sfiderà la Spagna, campione in carica d'Europa e imbattuta da 37 partite consecutive, eguagliando così il record dell'Italia di Roberto Mancini.

A domani con FiveNews.

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