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martedì 28 luglio 2026
Incendi devastanti in Francia e Spagna: 300mila evacuati
Incendi senza precedenti devastano Francia e Spagna: oltre 300.000 persone evacuate, con le fiamme a 15 chilometri da Bordeaux e più di 116.000 ettari bruciati in Francia. In Ucraina, Kiev respinge le minacce iraniane dopo aver colpito una nave cargo dell'Iran nel Mar Caspio, segnando il primo collegamento diretto tra i due conflitti. In Italia il governo approva uno sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio per contrastare i rincari legati alla chiusura dello stretto di Hormuz. Nel calcio, Maldini e Leonardo si dimettono dalla Federazione dopo il caso Pirlo-Fonbet: la panchina azzurra è ora contesa tra Conte e Mancini.
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Martedì 28 luglio 2026. Al centro della giornata c'è l'emergenza incendi che sta mettendo in ginocchio Francia e Spagna, in quella che si profila come l'estate più devastante degli ultimi decenni per l'Europa.
In Francia oltre 220.000 persone sono state evacuate nella regione della Gironda, attorno a Bordeaux, dove le fiamme hanno già bruciato più di 420 chilometri quadrati in meno di quattro giorni, un'area quattro volte la superficie di Parigi. Il sindaco di Bordeaux ha dichiarato di prepararsi ad accogliere un grande numero di sfollati, mentre il fuoco si trova ormai a soli 15 chilometri dalla città. Il presidente Emmanuel Macron, in visita nella zona colpita, ha definito l'incendio in Gironda il più grave dalla 2° Guerra Mondiale. In tutta la Francia il premier Sébastien Lecornu ha annunciato che dall'inizio dell'anno sono stati registrati oltre 116.000 ettari bruciati.
Il fenomeno ha assunto caratteristiche straordinarie: secondo la BBC, i roghi hanno generato una pirocumulonembo, una tempesta prodotta dal fuoco stesso che crea fulmini capaci di innescare nuovi incendi. Intanto in Spagna, nell'area a ovest di Madrid, le fiamme hanno superato i 27.000 ettari, costringendo più di 100.000 persone a lasciare le proprie case. Le autorità locali parlano dei peggiori incendi nella storia della regione.
Sul fronte della guerra in Ucraina, Kiev ha respinto le minacce di ritorsione dell'Iran dopo che droni ucraini hanno colpito sabato scorso una nave cargo iraniana nel Mar Caspio. Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha definito le minacce di Teheran «ingiustificate e infondate», ricordando che il regime iraniano è «complice diretto» dell'aggressione russa fornendo armi a Mosca. L'incidente segna per la prima volta un collegamento diretto tra il conflitto in Ucraina e quello che coinvolge l'Iran.
In Italia la discussione politica è dominata da due vicende parallele. Il governo ha approvato un decreto che introduce uno sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio, valido dalla mezzanotte del 28 luglio fino al 6 agosto, per un costo di 125 milioni di euro. La misura è stata adottata dopo che il prezzo del gasolio aveva raggiunto una media di 2,18 euro al litro, complice la nuova chiusura dello stretto di Hormuz.
Sul fronte calcistico, Paolo Maldini e Leonardo hanno comunicato le proprie dimissioni dalla direzione tecnica della Federazione italiana giuoco calcio, dopo la mancata nomina di Andrea Pirlo a commissario tecnico della Nazionale. Pirlo era stato al centro di polemiche per il suo ruolo di ambasciatore globale di Fonbet, il principale operatore di scommesse russo. La scelta del nuovo commissario tecnico si restringe ora a due nomi: Antonio Conte e Roberto Mancini. Secondo il Corriere della Sera, la decisione finale spetta al presidente federale Giovanni Malagò.
Vi aspettiamo domani con FiveNews.
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- Caos Nazionale, Maldini e Leonardo comunicano le loro dimissioni. La panchina a Conte o Mancini — Corriere della Sera