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Iran lancia missili su base Usa in Giordania, tregua in frantumi

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mercoledì 29 luglio 2026

Iran lancia missili su base Usa in Giordania, tregua in frantumi

L'Iran ha lanciato missili balistici contro una base americana in Giordania, rompendo la tregua con gli Stati Uniti. Tutti i proiettili sono stati intercettati. In risposta, forze americane e saudite hanno colpito obiettivi in Iraq. I prezzi del petrolio sono balzati di oltre quattro punti percentuali. A Washington, Netanyahu e Zelensky hanno incontrato Trump ai funerali del senatore Graham e per colloqui alla Casa Bianca. In Europa, oltre 300.000 persone sono evacuate per gli incendi in Spagna e Francia, con una nuova ondata di calore in arrivo. In Italia, il governo annuncia la richiesta di quasi 15 miliardi dal fondo europeo Safe per la difesa. Roberto Mancini torna commissario tecnico della Nazionale.

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È mercoledì 29 luglio 2026 e la notizia che domina la scena internazionale è la rottura della tregua tra Stati Uniti e Iran.

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno lanciato diversi missili balistici contro una base aerea americana in Giordania nel pomeriggio di martedì, alle 17 e 45 ora di New York. Tutti i missili sono stati intercettati con successo, secondo quanto comunicato dal Comando Centrale americano. L'attacco ha messo fine a una pausa nei combattimenti che durava da diversi giorni e che avrebbe dovuto favorire il ritorno dei negoziatori al tavolo diplomatico. In risposta, le forze americane e saudite hanno colpito obiettivi definiti come "siti logistici e arsenali terroristici" nell'Iraq orientale, in rappresaglia per oltre 30 attacchi di droni diretti dall'Iran nelle ultime 72 ore. Le Guardie Rivoluzionarie hanno anche rivendicato di aver colpito e fermato tre petroliere nello Stretto di Hormuz. I prezzi del petrolio hanno reagito immediatamente: il Brent è salito di oltre quattro punti percentuali nelle contrattazioni asiatiche, raggiungendo circa 87 dollari e 70 centesimi al barile.

Questi sviluppi sono avvenuti mentre il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu era in visita a Washington, dove ha incontrato il presidente Donald Trump alla Casa Bianca e ha partecipato ai funerali del senatore repubblicano Lindsey Graham. Netanyahu ha descritto l'incontro con Trump come "uno dei migliori" avuti tra i due, parlando di un'alleanza che definisce un "muro di granito". Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky era a Washington per i funerali del senatore Graham, e ha avuto un colloquio con Trump nello Studio Ovale. Zelensky ha detto di aver discusso la fornitura di missili Patriot e la situazione diplomatica. Al centro della sua visita c'era la richiesta di ottenere il via libera americano alla produzione ucraina dei Patriot, fondamentali per la difesa contro i missili balistici russi. Trump ha descritto l'incontro come "molto positivo".

Sul fronte europeo, gli incendi continuano a devastare Spagna e Francia. In Spagna, nella sola regione di Madrid, oltre 56.500 persone sono state evacuate dall'inizio dei roghi, mentre in Francia il dipartimento della Gironda, attorno a Bordeaux, ha visto più di 200.000 persone abbandonare le proprie case. In totale, secondo le stime, oltre 300.000 persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni tra i due Paesi. Le autorità francesi avvertono che la 4° ondata di calore dell'estate porterà temperature fino a 40 gradi entro mercoledì in alcune aree, aggravando ulteriormente una situazione già al limite. In Grecia, incendi sono segnalati nella regione di Evros e sull'isola di Paros, con alcune evacuazioni precauzionali.

In Italia, sul fronte della difesa, il vicepremier Antonio Tajani ha annunciato che il governo intende richiedere 14 miliardi e 900 milioni di euro dal fondo europeo Safe per l'acquisto di armamenti, entro la fine dell'anno. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha precisato che si tratta di uno strumento di finanziamento alternativo ai titoli di Stato, con rimborso in 45 anni. La Lega ha però espresso riserve, e anche dall'opposizione sono arrivate critiche per quello che viene descritto come caos interno alla maggioranza.

Mancini torna alla guida della Nazionale italiana di calcio: il 61enne tecnico, già commissario tecnico degli Azzurri dal 2018 al 2023 e vincitore di Euro 2020, è stato reintegrato dalla Federazione dopo la parentesi di Gattuso, che aveva guidato la squadra fino ad aprile. L'Italia, assente dai Mondiali dal 2014, inizierà la campagna di Nations League il 25 settembre in casa contro il Belgio.

A domani con FiveNews.

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