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Russia attacca infrastrutture ucraine dopo annuncio tregua energetica Trump

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martedì 13 ottobre 2026

Russia attacca infrastrutture ucraine dopo annuncio tregua energetica Trump

La Russia ha colpito sei impianti energetici ucraini poche ore dopo che il presidente americano Donald Trump aveva annunciato una tregua energetica tra i due Paesi, causando blackout a Kharkiv, Donetsk, Zaporizhzhia e Izyum e ferendo almeno 33 persone. Il Cremlino non ha mai confermato l'accordo. Sul fronte energetico, la Russia ha rivelato di aver venduto all'Europa oltre 320 miliardi di dollari di idrocarburi dal 2022 nonostante le sanzioni. Papa Leone XIV si sottoporrà a un intervento chirurgico per la rimozione di un nodulo polmonare al Gemelli di Roma. In Francia, un attacco hacker ha messo fuori uso i sistemi di refrigerazione di circa 400 supermercati, con danni per milioni di euro. In Italia, Matteo Salvini si è dimesso formalmente da segretario della Lega in vista del congresso straordinario del 24 ottobre.

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Buongiorno, è martedì 13 ottobre 2026 e al centro della giornata c'è una notizia che mette in discussione la credibilità di un annuncio presidenziale americano.

Domenica il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva dichiarato che Russia e Ucraina avevano concordato una tregua energetica, efficace immediatamente. Ma nelle ore successive la Russia ha colpito sei impianti energetici ucraini. Lo ha denunciato il presidente Volodymyr Zelensky, che ha dichiarato: «Non abbiamo attaccato, mentre la Russia ha colpito le nostre stazioni di gas, le infrastrutture energetiche e altri impianti». Gli attacchi hanno causato blackout nelle città di Izyum, Kharkiv, Donetsk e Zaporizhzhia e ferito almeno 33 persone. La Russia, dal canto suo, non ha mai confermato pubblicamente di aver accettato la tregua: il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov si è limitato a dire che «i contatti continuano».

In questo quadro di tensione sul fronte energetico, è significativo il dato diffuso dalla Russia stessa: secondo il viceprimo ministro russo Alexander Novak, dal 2022 a oggi i Paesi europei hanno acquistato dall'Russia idrocarburi per oltre 320 miliardi di dollari, nonostante le sanzioni imposte per la guerra in Ucraina. Nei soli primi nove mesi del 2026, la cifra ammonta a 21 miliardi e 300 milioni di dollari. Il dato ha suscitato discussioni al vertice dei ministri degli Esteri dell'Unione europea, con la ministra degli Esteri svedese Maria Malmer Stenergard che ha sottolineato come le importazioni europee di energia russa superino persino il totale dei sostegni finanziari inviati a Kiev.

Relativamente alla sicurezza del pontefice, Papa Leone XIV ha annunciato che si sottoporrà a un intervento chirurgico nei prossimi giorni per rimuovere un nodulo polmonare scoperto durante controlli medici di routine. Il Vaticano ha confermato che l'operazione è prevista a inizio settimana, con una prognosi di recupero di circa una settimana. Secondo quanto riportato, il papa ha 71 anni, è altrimenti in buona salute e l'operazione dovrebbe avvenire al Policlinico Gemelli di Roma. Se i tempi di recupero saranno rispettati, Leone potrebbe partire regolarmente il 6 novembre per il suo viaggio in Uruguay, Argentina e Perù.

In Francia, un grave attacco informatico ha colpito circa 400 supermercati in tutto il Paese, prendendo di mira i sistemi di gestione della refrigerazione. Gli hacker hanno forzato le unità frigorifere e i congelatori di catene come Coopérative U, Intermarché, Carrefour, Monoprix ed E.Leclerc a raggiungere temperature fino a 50 gradi centigradi, distruggendo ingenti quantità di alimenti freschi e surgelati. Le perdite sono stimate in milioni di euro: due soli supermercati nella regione Alsazia hanno registrato danni per 270 mila euro. Il software bersagliato è prodotto dall'azienda danese Danfoss. La procura di Parigi ha aperto un'indagine per criminalità informatica, definendo l'accaduto «un attacco informatico su larga scala».

In Italia, il leader della Lega Matteo Salvini si è dimesso formalmente dalla carica di segretario federale insieme ai tre vicesegretari Claudio Durigon, Silvia Sardone e Alberto Stefani. Le dimissioni sono un atto regolamentare funzionale alla ricandidatura al congresso straordinario convocato per il 24 e 25 ottobre a Milano. Salvini ha annunciato l'intenzione di istituire una segreteria politica collegiale e di aggiornare il simbolo del partito, che potrebbe perdere la dicitura «Salvini Premier».

A domani con FiveNews.

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