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mercoledì 14 ottobre 2026
Papa Leone XIV operato al Gemelli: rimosso tumore al polmone
Papa Leone XIV è stato operato al Gemelli di Roma per la rimozione del lobo inferiore del polmone destro: gli esami hanno confermato un adenocarcinoma polmonare, individuato in fase iniziale. L'intervento è riuscito senza complicazioni. In Italia, il Consiglio dei ministri ha approvato la cassa integrazione per i circa diecimila lavoratori dell'ex ILVA fino a giugno 2027, con uno stanziamento di 187 milioni di euro. A Kiev un missile russo ha colpito una centrale elettrica causando due morti, mentre Zelensky era accolto a Londra da Burnham per un nuovo pacchetto di aiuti britannici. In Bulgaria due navi mercantili sono state attaccate da droni nel Mar Nero: una è affondata con dieci dispersi. L'ambasciatrice americana in Grecia Kimberly Guilfoyle si è dimessa su richiesta della Casa Bianca, travolta da uno scandalo finanziario.
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Tra i fatti di mercoledì 14 ottobre 2026 spicca la notizia che riguarda la salute del Pontefice, attesa da tutto il mondo cattolico e non solo.
Papa Leone XIV ha subito ieri un intervento chirurgico al Policlinico Gemelli di Roma per la rimozione del lobo inferiore del polmone destro. L'operazione, durata circa novanta minuti, si è conclusa senza complicazioni. Il Vaticano ha comunicato che gli esami istologici hanno confermato una diagnosi di adenocarcinoma polmonare, come già sospettato dagli esami preoperatori. Il Papa, 71 anni, si è svegliato regolarmente dopo l'intervento ed è tornato nella sua stanza. Secondo il Vaticano, il nodulo era stato individuato in fase molto iniziale durante controlli di routine. Leone XIV è atteso al Gemelli per circa una settimana, mentre tutti gli appuntamenti sono stati cancellati fino al 20 ottobre. Resta ancora incerto se il viaggio apostolico in Sud America, previsto dal 6 al 17 novembre, potrà svolgersi nei tempi stabiliti.
Mentre Roma è concentrata sulla salute del Papa, dall'Italia arriva un'altra notizia rilevante per decine di migliaia di lavoratori. Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che attiva la cassa integrazione dall'1 ottobre 2026 al 30 giugno 2027 per i circa diecimila lavoratori dell'ex ILVA, ora formalmente denominata Acciaierie d'Italia. Il provvedimento riguarda anche i dipendenti delle aziende dell'indotto per lo stesso periodo. La misura è stata adottata nel secondo giorno di sciopero degli operai, che protestano contro la chiusura dello stabilimento di Taranto e la sospensione della produzione negli impianti di Genova e Novi Ligure. Il decreto stanzia complessivamente 187 milioni di euro, compresi 40 milioni e mezzo di prestito ad Acciaierie d'Italia, e prevede sgravi per le aziende che assumeranno i lavoratori a tempo indeterminato. Per il 20 ottobre è fissata l'udienza in Corte di Cassazione sulla chiusura dell'area a caldo di Taranto.
Sul fronte ucraino, un missile balistico russo ha colpito martedì sera una centrale elettrica a Kiev, la cosiddetta CHP-4, causando almeno due morti e circa venti feriti, secondo quanto riferito dal sindaco Vitali Klitschko. Il presidente Zelensky ha denunciato su Facebook che l'Ucraina non aveva ricevuto alcun preavviso dai partner occidentali sul lancio del missile. Nel frattempo, il primo ministro britannico Andy Burnham ha accolto oggi Zelensky a Downing Street, annunciando l'accelerazione della consegna di missili aria-aria di fabbricazione britannica a Kiev e ulteriori pressioni su Mosca attraverso nuove sanzioni. Burnham ha ribadito il sostegno del Regno Unito all'Ucraina «per tutto il tempo necessario».
Sempre legata alla guerra in Ucraina, ma con risvolti diretti sul Mar Nero e sulla sicurezza europea, è la notizia proveniente dalla Bulgaria. Due navi mercantili sono state colpite da droni nella zona economica esclusiva bulgara: una di esse, la HS Dignity, è affondata, e dieci membri dell'equipaggio risultano ancora dispersi. L'altra nave, la Chelsea-3, è stata colpita ma i quindici membri del suo equipaggio sono stati tratti in salvo. Il primo ministro bulgaro Rumen Radev ha convocato l'ambasciatrice russa, affermando che la logica degli attacchi indica un vantaggio per la Russia, pur in assenza di prove conclusive. La Bulgaria, membro della Nato, ha coinvolto il segretario generale Mark Rutte, che ha ribadito il monitoraggio della situazione nel Mar Nero.
Chiudiamo con una vicenda di politica americana che tocca anche le relazioni con l'Europa. L'amministrazione Trump ha chiesto e ottenuto le dimissioni di Kimberly Guilfoyle dall'incarico di ambasciatrice statunitense in Grecia. La portavoce della Casa Bianca Katie Zacharia ha confermato la richiesta di dimissioni in un briefing con la stampa. Guilfoyle, già fidanzata di Donald Trump Junior, era finita al centro di uno scandalo a seguito di un'inchiesta del Wall Street Journal, che rivelava presunte richieste di denaro a un sostenitore repubblicano e l'accettazione di ospitalità da parte di imprenditori greci. In una dichiarazione sui social, Guilfoyle ha respinto tutte le accuse ribadendo la propria fedeltà all'amministrazione.
A domani con FiveNews.
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